Principalmente,
per il ricamo a puntocroce, il filato utilizzato è il
mouliné. In pratica è un filato formato da sei
capi appena attorcigliati e quindi suddivisibili. Quindi, per
il ricamo, possono essere utilizzati due o più fili (a
seconda della trama del tessuto) o se necessario solo uno. Avremo
quindi un effetto più o meno pieno in base a questo e
in base ovviamente ai gusti personali. In effetti, per la tela
Aida 55 per esempio, è cosigliabile
usare due fili, ma spesso mi accorgo che il meglio lo traggo
utilizzando un filo solo, soprattutto per disegni molto piccoli.
 
In
genere, sui vari schemi è indicata anche la marca del
filo da utilizzare, ma a volte ci affezioniamo ad una marca
in particolare e quindi ci tornano utilissime le tavole di conversione
da una marca all'altra.
Ormai
sono diffusissimi anche, insieme ai colori tadizionali, filati
con colori particolari, metallizzati, le sete e altri.
Da
tener presente che in base alla destinazione del lavoro che
ci accingiamo a ricamare, bisogna scegliere la resistenza del
colore dei filati. Infatti, sono poco indicati, ovviamente,
per strofinaccci da cucina o tovaglie da bagno dei colori troppo
delicati che subirebbero dei danni nel lavaggio. |