Il
LES è dunque una malattia autoimmune, in sostanza il nostro
sistema immunitario ad un certo punto perde la rotta e anziché
colpire gli agenti esterni, si rivolge contro le cellule sane del
nostro corpo…
Così si presentano pericardite, pleurite, danni ai reni, dolori
articolari, anemia ecc.
In otto anni di malattia, sono stata in media in ospedale 2 volte
all’anno, con una media per ogni ricovero di 15 giorni. Vi assicuro
che è tanto…
All’inizio è stato tremendo, la prima volta che la malattia
si manifestò in maniera chiara, mi ritrovai una mattina a non
potermi alzare più dal letto, rimasi così per un mese,
finché dopo il ricovero in ospedale e una buona dose di cortisone,
sono tornata alla mia vita normale. Ma avevo ormai capito che tanto
normale la mia vita non sarebbe stata più, almeno non normale
nel senso corrente del termine. In seguito ho tentato di continuare
a fare teatro, sport, ma i dolori alle articolazioni si ripresentano
appena le sforzo un po’ di più, allora ho deciso di rinunciare.
In seguito, nel corso degli anni, ho avuto diverse manifestazioni,
pericardite (infiammazione del pericardio, membrana che circonda il
cuore), pleurite (infiammazione della pleura, membrana che circonda
i polmoni), anemia e infine, l’ultima chicca, ascite. L’ascite
mi si è presentata l’anno scorso, nel 2001, e in pratica
mi ha costretto a 2 mesi di ospedale di fila. In pratica avevo l’addome
talmente gonfio da sembrare una donna incinta in procinto di partorire.
Io ho un peso di 54 kg, a quell’epoca ero arrivata a 68 kg,
solo di liquido all’interno dell’addome. Dopo due mesi,
ho finalmente cominciato la cura con immunosoppressori più
forti, in particolare l’Endoxan per poi continuare con il Methotrexate,
con cui attualmente sono in cura (oltre ovviamente al cortisone, il
Plaquenil, il Rocaltrol – per il calcio, il Kanrenol –
per i reni, e la protezione per lo stomaco). In pratica, quella che
adesso sto facendo è una specie di chemioterapia, molto, molto,
molto blanda, ma sempre chemio…
Da circa un anno sto bene, mi sono sposata e ho continuato a lavorare…
da circa quattro anni ho scoperto il puntocroce, che mi ha fatto tanta
compagnia durante le lunghe ore passate in ospedale. Il ritratto di
Claudio Baglioni che vedete tra i miei lavori, l'ho fatto quasi tutto
inopsedale, durante l'ascite, mentre la tovaglia con i meddaglioni
l'ho fatta per metà durante uno dei miei tanti ricoveri...
per adesso va bene così, quello che verrà poi non lo
so, ma non mi interessa. Ho trovato il mio equilibrio e anche nei
momenti più duri so che Dio non mi abbandonerà e insieme
a lui rimarrà vicino a me tutta la mia numerosissima famiglia…